Pinacoteca Civica di Camerino
La Pinacoteca Civica di Camerino è uno dei luoghi d'arte più importanti del comune di Camerino, caratterizzata dalle opere dei pittori camerti che nel Quattrocento hanno avuto successo in Italia. Nel 2002 è stata dedicata una mostra di valenza internazionale a questi artisti, tra cui spiccano Olivuccio di Ciccarello con l’Imago pietatis e Arcangelo di Cola con la Madonna in trono col Bambino.
Giovanni Angelo d’Antonio è stato un interprete della pittura colta e raffinata di Piero della Francesca, di cui si può ammirare nella Pinacoteca Civica di Camerino la splendida tavola dell’Annunciazione e Cristo in Pietà, considerato il manifesto più sorprendente del Quattrocento marchigiano.
Di Girolamo di Giovanni è stato ricostruito nelle sue dimensioni reali il ciclo pittorico a fresco della chiesa rurale di Patullo raffigurante le Storie della Passione. Questo contribuisce a rendere la Pinacoteca Civica di Camerino un luogo unico nel suo genere, che permette di immergersi nell'arte e nella storia della regione.
Oltre alle opere dei pittori camerti, la Pinacoteca Civica di Camerino vanta una collezione di vasi antichi di ceramica pesarese risalenti ai secc. XVIII-XIX. Inoltre, sono esposte trentacinque splendide sculture di arte contemporanea del maestro Bruno Bartoccini (1910-2001), artista perugino di grande rilievo.
Le collezioni civiche, insieme a quelle diocesane, dopo il terremoto del 2016 sono esposte temporaneamente nell'edificio "Venanzina Pennesi" in via Macario Muzio n. 2 a Camerino. Questo permette ai visitatori di continuare a godere delle opere d'arte e delle testimonianze storiche presenti nella Pinacoteca Civica di Camerino nonostante le difficoltà causate dal sisma.
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